Bruschetta

Quando si dice “bruschetta” il pensiero vola alla trattoria romana, dove il turista con piedi gonfi da troppa (per lui) cultura e un pericoloso vuoto allo stomaco approda, e finalmente, mettendo i piedi sotto al tavolo già pregusta le delizie tanto decantate da booking.com….

L’oste, di secolare esperienza, ha da tempo imparato che bisogna gettare alle belve ingenui bocconi per placarli in attesa del lauto pasto!
Invenzione geniale la bruschetta, tanto gustosa e ammaliante quanto banale!…..ma nessuno se ne accorge…la fame la promuove a irrinunciabile specialità del turista e poi il gusto ben dispone a tutto il resto che segue…..
In fondo non è che del pane bruscato, strofinato di aglio e irrorato di olio e sale…..
Vero, ma cominciamo subito a chiarire i fondamentali.
Il pane deve essere quello casareccio, quello che fanno ai Castelli romani!!!
Quello coi buchi grandi, perchè lievitato a dovere….
(ho dovuto ingoiare delle bruschette fatte addirittura con la baguette!!!…orrido francesismo…).
Preferite naturalmente l’aglio di Sulmona, ma capisco che non sempre sia reperibile, pazienza….
L’olio, ovviamente extravergine di oliva, deve essere di recente spremitura, quando ancora la sua fragranza raggiunge una punta di vago carciofo….e il sale marino macinato appena grosso….
Tralascio le istruzioni sul procedimento…anche un principiante credo possa procedere senza fare grossi errori…
Buon appetito!….se ve ne resta un po’ dopo una sana bruschettata!…
Fabio-La-Rosa-Noval-56
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